sabato, 31 ottobre 2009,19:17

Ricordate Mary Poppins?  O Vianne Rocher, la protagonista di Chocolat? Entrambe percepiscono il vento e sanno che, quando il vento cambia, bisogna partire. E così hanno fatto.

Adesso sono io a vedere, percepire, annusare, toccare, sentire che il vento sta cambiando. E, quando il vento cambia, anche la quotidianità assume nuovi abiti. Gli equilibri si alterano, la vita si modifica, forse si trasforma. Sarà un vento tiepido, o il vento freddo del Nord, o solo un alito di vento a soffiare?  Non lo so...però il vento sta cambiando...

Marzia

 

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sabato, 24 ottobre 2009,18:05

Voglio, avrò

Se non qui,

in altro luogo che ancora non so.

Niente ho perduto.

Tutto sarò.

Fernando Pessoa

by marzia1 | commenti | commenti (popup)
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domenica, 18 ottobre 2009,19:15
Mentre ero in Scozia, lo scorso agosto, tutta Edimburgo era tappezzata dalle locandine di un film: "The time traveller's wife".

Il titolo, nonché l'attrice protagonista (quella de "Le pagine della nostra vita"), mi avevano in qualche maniera incuriosito.

Solo adesso, navigando in rete, mi sono accorta che quel film è uscito in Italia i primi di ottobre con il titolo "Un amore all'improvviso".

Mi permetto giusto qualche considerazione.

1. Non mi ero nemmeno accorta che si trattava dello stesso film!
2. Capisco che la traduzione in italiano poteva essere un po' complessa, ma appioppare un titolo anonimo e insignificante come "Un amore all'improvviso" banalizza anche il film (che magari è banale lo stesso!)
3. Un titolo un po' più accattivante ero capace di trovarlo anche io che non sono del mestiere.
4. Per colpa di quel titolista un pezzo dei miei ricordi scozzesi stavano per svanire nel nulla!


Simona


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sabato, 17 ottobre 2009,14:25
Nonostante i due termoidraulici che ho in famiglia, negli ultimi giorni ho seriamente rischiato di morire assiderata. Colpevoli i miei termostati hi-tec, che per farli funzionare bisogna chiamare un ingegnere elettronico!

In realtà il freddo mi ha proprio preso alla sprovvista: ho ancora le maniche corte nella cesta del bucato e non ho fatto in tempo a munirmi di coperte pesanti per il letto.

"Non esistono più le mezze stagioni"... mai come quest'anno il detto ha avuto ragione.

In ufficio, peggio che a casa, si muore dal freddo, anche perché, in assenza del riscaldamento, stare seduta per otto ore ed oltre non giova alla mia temperatura corporea.

E per fortuna che c'è sempre qualcuno che fa "surriscaldare". In questo 2009 il lavoro è diventato veramente difficile. Molte delle condizioni che mi avevano fatto amare l'azienda sono sfumate, complici la crisi economica, ma anche tante scelte della proprietà che hanno trasformato l'ambiente di lavoro in una sorta di Alcatraz. Avrei proprio bisogno di "cambiare aria", ma adesso non è il momento giusto e non mi rimane che rimanere ed osservare.

Il lavoro più la mia nuova condizione di "regina della casa" hanno penalizzato inevitabilmente la Simona EnergiaRosa. Ma non sono la sola ad aver abbandonato il campo. Ho ritrovato molti blog chiusi, altri abbandonati. Anche Splinder non è più quello di una volta. Sarà stato FaceBook che ha annientato tutto. Ma quanto mi mancano le mie amiche virtuali! Lo scambio di opinioni con persone che non conosco... con ragazze così lontane eppure così "vicine".

Non so se tutto è cambiato e destinato a finire. Ma mi auguro di no, mi dispiacerebbe troppo! Certo è che il web è un mondo estremamente variabile... più del meteo!

Care ragazze, aspettando la nuova era...

Vi abbraccio tutte!
Simona
venerdì, 16 ottobre 2009,19:50

Ho bisogno

di un sollievo consolatorio

da questo amore contradditorio

che si avvicina ad un addio.

 

Ho bisogno

di un sogno fallace

perché  non sono capace

di gettare questo amore nella brace.

 

Ho bisogno

del sapore del tuo amore

per sentire il calore

e cancellare il dolore.

 

Ho bisogno

della disperata speranza di non perderti

per averti

e ancora amarti.

Marzia Ciocci

 

 

by marzia1 | commenti | commenti (popup)
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domenica, 11 ottobre 2009,11:41

Esiste uno sparuto gruppo di anime che è rimasto impresso nella memoria collettiva. Tra loro non può mancare "Versailles no Bara"(Le rose di Versailles), meglio nota in Italia come Lady Oscar.  Il manga, di Riyoko Ikeda,  esce tra il 1972 e il 1973 sul settimanale per ragazzi Margaret, edito da Shueisha. La storia narra come nel 1755, in tre diversi paesi europei, nascano tre persone in seguito destinate ad incontrarsi a Versailles, in Francia. In Francia, in un palazzo aristocratico, nasce una bambina: Oscar Francois de Jarjayes. Il destino di Oscar viene deciso pochi istanti dopo la sua venuta al mondo: verrà allevata come un ragazzo perchè diventi l' erede maschio tanto desiderato e ricopra importanti cariche all' interno dell' esercito francese. In Austria nasce Marie Antoniette Josephe Jeanne d' Asburgo-Lorena, figlia di Maria Teresa, imperatrice d' Austria, principale potenza europea insieme alla Francia. A soli dodici anni d'età viene presa in considerazione come sposa del delfino di Francia, Luigi Augusto, diventando, così, la futura regina di Francia.In Svezia nasce Hans Axel Von Fersen, primogenito di un senatore di nobili origini. Lady Oscar e Maria Antonietta condivideranno un amore segreto proprio per il conte Fersen. Intorno a loro si muovono altri personaggi come il re Luigi XVI, Andrè Grandier, innamorato non corrisposto di Oscar e, soprattutto, si muove la grande storia della rivoluzione francese.

Il manga ottiene un successo strepitoso così, a metà anni Settanta, più volte alcune case di produzione chiedono alla Ikeda il consenso di trasformare il fumetto in cartone animato ma senza ottenerlo. La Unimax crea allora un surrogato, una serie animata totalmente nuova ambientata sempre in Francia nel periodo prerivoluzionario dando grande importanza a figure storiche come quella di Maria Antonietta. Così nel 1975 nasce l' anime "La Seine no Hoshi" (La Stella della Senna) nota, in Italia, come Il Tulipano Nero. Solo nel 1979 vede finalmente la luce la serie televisiva di "Versailles no Bara". Arriverà in Italia nel 1982, trasmessa prima da Antenna Nord, poi da Italia Uno, con la famosissima sigla iniziale cantata dai Cavalieri del Re (ricordate: Grande festa alla corte di Francia, c'è nel regno una bimba in più...), ottenendo un grandissimo successo .

Interessante la storia del manga, belle le immagini inserite, a mio parere parte integrante del libro, il successivo anime è bellissimo, con disegni molto curati, trama complessa ma entusiasmante...vale la pena di essere visto e ricordato.

Marzia

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martedì, 29 settembre 2009,18:57

Dimmi...cosa ti infastidisce? Ti infastidisce vedermi camminare a passo deciso, oppure ti infastidisce vedermi sorridere, oppure ti infastidisce vedere che non ti cerco più con lo sguardo,oppure ti infastidisce vedermi serena?Dai, perchè ti sorprendi? Non penserai mica che sto ancora pensando a te?E' passato tanto tempo e le lacrime si sono asciugate, piano piano, certo, ma si sono asciugate. Ricordi? Ti avevo detto che la fine della nostra storia mi avrebbe distrutta, demoralizzata, svuotata, che era un lutto profondo da rielaborare, che avrei pianto tanto, avrei mangiato poco, avrei passato notti insonni, ma ti avevo anche detto che  io mi conosco e che sapevo che mi sarei rialzata, che avrei riacquistato forza, che sarei risorta dalle ceneri, che me ne sarei fatta una ragione, che ti avrei dimenticato e che sarei tornata a fare la mia vita, anche senza te vicino. E allora ecco perchè  mi vedi ridere, ecco perchè mi faccio baciare dal sole per la semplice gioia di farmi baciare dal sole, ecco perchè sono rilassata in volto, ecco perchè, come mi hanno detto, adesso sono più bella. Perchè ho buttato via quel macigno che mi appesantiva, quei pensieri che mi oscuravano, quelle domande che mi tormentavano,quel pensiero costante di non aver fatto tutto il possibile per averti. Perchè io sì, ho fatto tutto il possibile, ho combattuto per averti, ti ho amato ma  una storia si costruisce in due e non è bastato il mio solo impegno per costruire fondamenta d' amore. E allora, anche se ho fallito, so di aver fatto tutto quello che potevo per non far naufragare la nostra storia alla prima difficoltà e questo mi fa stare in pace con me stessa e oggi mi renda serena. Oggi sto bene. Allora, dimmi...cosa ti infastidisce? 

Marzia

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lunedì, 28 settembre 2009,19:48

E' una storia d' amore strana la nostra...ci amiamo, è così, dobbiamo ammetterlo. Eppure non ci sopportiamo, ci detestiamo, anche questo dobbiamo ammettere. E questo perchè io e te insieme viviamo di Oggi e nel Domani ci perdiamo. Nell' Oggi io ti amo e tu mi cerchi, nell' Oggi ci facciamo promesse, nell' Oggi siamo soli al mondo, nell' Oggi siamo fatti l' uno per l' altra. Ma poi, nell' Oggi che diventa Domani io non ti amo e tu non mi cerchi, nell'Oggi che diventa Domani ci raccontiamo bugie, nell' Oggi che diventa Domani non sopportiamo i nostri difetti, nell'Oggi che diventa Domani aumenta la distanza, nell' Oggi che diventa Domani ci perdiamo. Ma, paradossalmente, nei tanti Oggi che diventano Domani che ci separano il ricordo di te in me e il ricordo di me in te non svanisce,  nei tanti Oggi che diventano Domani che ci separano tu in me sei sempre più presente e io in te, fino a diventare un pensiero insostenibile. E' una storia d' amore strana la nostra, vive nell' Oggi, si distrugge nel Domani ma, allo stesso tempo, nel distacco del Domani cresce sempre di più per poi tornare ad un altro Oggi. E noi qui, come marionette, ci muoviamo tra Oggi e Domani, tra vicinanza e lontananza, tra amore e odio, tra sincerità e bugie, senza sapere se mai ci sarà per noi un Oggi uguale a un Domani.

Marzia

 

 

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lunedì, 28 settembre 2009,18:25

Si cercano,

si vogliono, 

si trovano i nostri occhi.

Emozionante fissarsi,

piacevole trovarsi vicini,

dolce sfiorarsi le dita,

struggente riconoscere i nostri odori.

E poi abbracciarsi,

stringersi,

desiderarsi.

E poi sfiorarsi le labbra,

cedere alla tentazione,

amarsi.

E poi felicità d’ amore.

E poi filamenti di Ragione

e tentacoli di Ricordi.

E allora

paura d’ amare,

voltarti le spalle,

fuggire,

dirti addio nella felicità di oggi

nel timore di essere infelice domani.

 

Marzia Ciocci

by marzia1 | commenti | commenti (popup)
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domenica, 27 settembre 2009,12:35

I Love Anime è una nuova collana dedicata ai più famosi cartoni animati giapponesi degli anni 80/90 della casa editrice Coniglio realizzata in collaborazione con Iacobelli Editore.
I Love Anime affronta il tema dei cartoni animati giapponesi (detti appunto “anime”) in monografie a colori di 128 pagine ciascuna, vendute a 14,50 €, riccamente illustrate con numerose schede informative sui personaggi di ogni serie e un confronto con il cartone originale, che sottolinea le varie differenze o censure rispetto alla versione italiana.

Le uscite di questa collana sono:

1) Cavalieri dello Zodiaco

2) Mazinga

3) Lady Oscar

4) Jeeg Robot

5) Candy Candy

6) Capitan Harlock

7) Goldrake

8) Heidi

9) Sailor Moon

 

Io ho scelto CANDY CANDY. “Eravamo tutte innamorate di Terence”. La copertina del libro pone in evidenza la protagonista, biondi capelli al vento e occhi che racchiudono le stelle: ed ecco un tuffo al cuore per la nostalgia...

Il libro non è il riassunto delle puntate del cartone animato di Candy Candy ma ci racconta la storia di Candy, la storia della sua crescita come persona. Infatti Candy affronta, sia pure in modo soft, i problemi legati al passaggio dall’ infanzia all’ adolescenza e questo la rende subito un personaggio intrigante per un pubblico di bambine proiettate verso il futuro. Con Candy si parla d’amore, dell' amore platonico tra Candy e Anthony, dell’ amore quieto e rassicurante tra lei e Albert, dell’ amore passionale per Terence (obiettivamente la Storia D’ Amore per eccellenza).

Ma non solo. Si parla anche di morte, la morte improvvisa del dolce Anthony, del burbero signor Mac Gregor,(il primo paziente di Candy), la morte in guerra di Stear.

E poi si parla di autoaffermazione e realizzazione personale, perché Candy mira a svolgere un lavoro che la renda indipendente e le permetta di essere utile agli altri e realizzare i suoi sogni.

E poi, oltre a Candy,  tornano in mente Annie, Patty, Iriza, Neal, Archie, Miss Pony, Suor Maria e, persino, il procione Klin….

Il libro è arricchito da un ricco apparato iconografico con le immagini dei protagonisti e del merchandising e ampio spazio è dato al confronto con il manga originale per evidenziare differenze ed eventuali censure riservate al pubblico televisivo.

 

Consiglio questo libro se avete voglia di un viaggio indietro nel tempo nel mondo di Candy Candy!

 

Marzia

 

 

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